Problemi alla tiroide? Ecco cosa mangiare

Iodio, zinco e selenio sono le parole d’ordine per il benessere della nostra tiroide. Ecco una lista dei cibi che li contengono.

Iodio, zinco e selenio sono le parole d’ordine per il benessere della nostra tiroide. Ecco i cibi che li contengono

Iodio

È un minerale essenziale che è necessario per la produzione degli ormoni della tiroide. Di conseguenza chi ne assume poco può essere a rischio. Il deficit di iodio è molto comune e colpisce circa un terzo della popolazione mondiale.
È molto importante quindi mangiare sale con iodio e cibi che ne sono ricchi come i frutti di mare, il pesce, i latticini e le uova.Tiroide

Selenio

Il selenio aiuta il corpo ad attivare gli ormoni della tiroide. Contiene anche antiossidanti, che significa che può proteggere la ghiandola dai danni dei radicali liberi. Questo minerale è contenuto nelle noci, nel tonno, nelle sardine, nelle uova, nei legumi e negli spinaci. Assumete un integratore con selenio solo se ve lo ha consigliato il medico. Diversi studi hanno infatti dimostrato che i supplementi ne contengono molto, e a lungo andare può diventare tossico.

Zinco

Come il selenio, anche lo zinco aiuta il corpo ad attivare gli ormoni della tiroide. Diversi studi americani hanno dimostrato che lo zinco possa aiutare a regolare la TSH, l’ormone che “dice” alla ghiandola tiroidea di rilasciare gli ormoni.
Lo zinco è contenuto nelle ostriche e in altri frutti di mare, nel manzo e nel pollo.

Fonte: www.ok-salute.it

Nico ForconiControInformo

Caduta dei capelli: 6 consigli per prevenirla

Fino alla fine di Novembre, si perde un 20-30% di capelli in più rispetto al resto dell’anno. Ecco 6 rimedi naturali per prevenire e combattere la caduta dei capelli nel periodo delle castagne.

Caduta dei capelli nel periodo delle castagne – Ferro, Vitamina A e C, e tanta acqua per combatterla.

I consigli della dott.ssa, biologa e nutrizionista, Rosanna Giordano.

Vi siete mai chiesti come mai ogni anno, nel periodo autunnale, tra ottobre e novembre, si perde una quantità di capelli superiore rispetto al resto dell’anno? A causare questo fenomeno, secondo gli esperti, non sarebbe il cambiamento di temperatura come si credeva anni fa, ma dipenderebbe dalla variazione delle ore di luce nell’arco della giornata. Un meccanismo complesso mediato dalla melatonina, ormone regolatore del ciclo luce-buio. Il problema riguarda in egual modo sia gli uomini che le donne: fino alla fine di novembre si perde un 20-30% di capelli in più rispetto al resto dell’anno. Purtroppo non esistono veri e propri rimedi, l’unica cosa che si può fare è prestare maggiore attenzione a quello che si mangia in questo periodo. Non esistono cibi in grado di arrestare la caduta dei capelli, ma poiché l’alimentazione è fondamentale per la salute di tutto l’organismo, capelli compresi, può essere comunque un valido aiuto per prevenire la caduta. I capelli si nutrono grazie ai follicoli e per questa ragione è fondamentale seguire un’alimentazione ricca di di vitamine, proteine e fibre, per rafforzarli e per favorirne la salute.

NapoliToday ha chiesto alla dott.ssa, biologa nutrizionista, Rosanna Giordano, quali devono essere i cibi da introdurre nella dieta per prevenire la caduta dei capelli in questo periodo.Capelli

  • Un alleato di una folta chioma è il ferro, contenuto nelle verdure a foglia verde scuro ( come spinaci, biete, etc), carne magra, legumi, cereali (es Muesli), etc.
  • Per migliorarne l’assorbimento potremmo abbinarci la vitamina C, per cui diciamo sì ad una premuta fresca di limone da abbinare agli alimenti sopracitati. Assumere una giusta quantità di antiossidanti naturali (quindi frutta e verdura) è importante non solo per il cuoio capelluto e il capello in sé ma anche per ogni singola cellula del nostro corpo per contrastare l’azione dei radicali liberi. I radicali liberi, infatti, possono accelerare i processi di invecchiamento cellulare, attivare processi infiammatori, avere effetti cancerogeni, favorire l’arteriosclerosi e il decadimento del sistema immunitario.
  • La perdita di capelli, nella maggior parte dei casi, dipende per lo più da una mancanza di vitamine del gruppo B, in particolare B6 (biotina, acido folico, magnesio, zinco e zolfo). La biotina, ad esempio, dà un supporto importante nella fase di ricrescita del capello poiché promuove il metabolismo di grassi e proteine. La ritroviamo nel pesce, piselli, pollo, lenticchie, formaggi, tuorlo d’uovo e latte. L’acido folico non viene prodotto dal nostro organismo, per cui ancora una volta preferiamo i vegetali con foglie verde scuro particolarmente ricchi di questa vitamina come spinaci, cavolo verde e cime di rapa sono alcuni esempi. Lo zolfo costituisce la cheratina, ben nota a tutti, e lo ritroviamo in alimenti come carni bianche, pesce, uova, legumi, cipolla, germe di grano, asparagi, cavoletti di bruxelles, aglio.
  • Importante per combattere la caduta dei capelli è anche la vitamina A. Questa vitamina, contenuta nelle uova, verdure, latte, olio di pesce, olio di semi di girasole e olio d’oliva, favorisce l’ossigenazione delle cellule dei follicoli, rafforzando i capelli e favorendone la crescita.
  • Un altro consiglio per mantenere i capelli forti è bere tanta acqua, almeno 8 bicchieri al giorno, ed evitare il consumo eccessivo di bibite gassate, bibite energetiche e bevande alcoliche.
  • In ultimo, non dimentichiamo che ad una sana alimentazione vanno abbinati anche corretti stili di vita: evitare o ridurre il fumo, praticare attività fisica sono sicuramente tutti perfetti alleati di una folta e lucente chioma, ma anche di una fantastica pelle e unghie sempre più resistenti.

Fonte: www.napolitoday.it

Nico ForconiControInformo

Pasta contaminata da tossine e glifosato

Pasta contaminata da tossine e glifosato: le aziende hanno perso la loro battaglia in tribunale per far togliere dal web gli articoli che le “incriminavano”.

Pasta contaminata da tossine e glifosato: battute in tribunale le aziende incriminate

di Francesca Biagioli

Vi ricordate l’allarme lanciato dall’Associazione pugliese GranoSalus in merito alla presenza di microtossine e glifosato nella pasta di alcuni noti marchi Italiani? Ebbene le aziende hanno perso la loro battaglia in tribunale per far togliere dal web gli articoli che le “incriminavano”.

Brutte notizie per alcuni grandi marchi della pasta made in Italy che hanno visto respingere per la seconda volta dal Tribunale di Roma la loro richiesta in merito agli articoli apparsi a Febbraio di quest’anno su GranoSalus e a macchia d’olio riportati dalle maggiori testate giornalistiche e siti web.

GranoSalus, in seguito ad alcune analisi condotte in un laboratorio europeo accreditato, aveva segnalato le aziende e in particolare aveva puntato il dito su alcuni dei loro prodotti accusati di essere contaminati, anche se nei limiti previsti dalla legge Ue.

L’analisi voluta dall’associazione di agricoltori e consumatori pugliesi aveva verificato la:

“Coopresenza di Don, Glifosate e Cadmio negli spaghetti Barilla, Voiello, De Cecco, Divella, Garofalo, La Molisana, Coop e Granoro 100% Puglia e rivela un’attività di miscelazione tra grani esteri e grani nazionali vietata dai regolamenti comunitari.”

Da subito i big della pasta hanno tentato una difesa e si sono rivolti alla magistratura accusando l’associazione di non aver fatto i controlli con i dovuti accorgimenti e basandosi su determinate regole che avrebbero garantito l’attendibilità dei risultati.

Dopo che già a Giugno il tribunale di Roma aveva respinto il loro ricorso e a settembre anche il Tribunale di Trani si era espresso negativamente sul ricorso del pastificio Granoro, l’ennesima sconfitta per i pastai è arrivata nuovamente dal tribunale di Roma dove Aidepi, Barilla, De Cecco, Divella, La Molisana e Garofalo avevano presentato un nuovo ricorso (Granoro non ha presentato in questo caso alcun reclamo). Anche questa volta, però, è stato un no secco quello pronunciato dalla magistratura. Il motivo è semplice: GranoSalus ha detto la verità e ha effettuato le analisi in un laboratorio con metodo scientifico.PastaI giudici scrivono nell’ordinanza:

“Le analisi sono state effettuate da primario laboratorio, con metodo scientifico. E, sebbene i campioni siano stai prelevati dal cliente, è stato indicato il lotto di pasta da cui il campione è stato prelevato e le analisi sono state effettuate in base alla normativa che il laboratorio è tenuto a seguire.”

Tra l’altro sottolineano, gli stessi giudici, le aziende reclamanti non hanno prodotto alcuna contro analisi per dimostrare che lotti e prodotti analizzati non fossero contaminati. Appurata la presenza di queste sostanze rimane dunque anche legittimo pensare e sospettare che queste siano dovute ad una prassi di miscelazione di grano straniero vietata.

“Dal tenore dell’articolo è di tutta evidenza che non venga attribuito con certezza l’utilizzo di tale pratica (miscelazione con grano estero n.d.r), ma che tale ‘pensiero’ può essere indotto dai risultati delle analisi, per i motivi esposti nell’articolo (presenza di glifosate e don in tali quantità).”

Fonte: www.greenme.it

Nico ForconiControInformo.info

Cambogia: i super maiali che hanno sconvolto il mondo

Arrivano dalla Cambogia i super maiali che hanno sconvolto il Mondo – Il taglia e cuci genetico, ha permesso ad un team di scienziati di creare il super maiale tutto muscoli.

Arrivano dalla Cambogia i super maiali che hanno sconvolto il Mondo

Il taglia e cuci genetico, ha permesso ad un team di scienziati di creare il super maiale tutto muscoli.
L’obiettivo dei ricercatori provenienti dalla Corea del Sud e dalla Cina, era quello di ottenere un animale, per caratteristiche, simile al bovino Blu belga.

Tutto sarebbe iniziato nel 2015 quando alcuni scienziati hanno creato per la prima volta in laboratorio 32 suini. Ufficialmente il tentativo non era andato a buon fine e tutti gli animali erano morti, per la Peta, però qualcuno sarebbe sopravvissuto e avrebbe dato vita ad una nuova specie di super maiali.

Gli esperimenti condotti nel 2015, non avevano avuto l’ok per la messa in commercio delle carni ma, in questi giorni, una fattoria della Cambogia ha messo in vendita online dei kit di inseminazione artificiale, dedicati a chi vuole allevare direttamente a casa propria un suino tutto muscoli.Super maialiJin-Soo Kim, biologo molecolare presso la Seoul National University, nonché responsabile del primo progetto, sostiene di non aver fatto altro che “velocizzare un processo che si sarebbe potuto verificare naturalmente. Saremmo potuti arrivare allo stesso risultato attraverso l’incrocio delle razze ma ci sarebbero serviti dei decenni“.

La chiave per ottenere dei super maiali dalla muscolatura doppia risulta esser una mutazione nel gene della miostatina. Questa, normalmente, mantiene sotto controllo la crescita delle cellule muscolari, bloccandola una volta raggiunte delle dimensioni pre-programmate. Gli scienziati hanno “spento” tale gene, lasciando le cellule muscolari libere di moltiplicarsi, diciamo, “all’infinito”.

Per fare ciò Kim ha dovuto collaborare con il professor Xi-jun Yin, ricercatore della Yanbian University di Yanji, specializzato nella clonazione animale. Assieme hanno lavorato ad una speciale cellula uovo per poi creare i 32 super maiali ufficialmente morti nel 2015.

A giudicare dalle immagini circolanti in Rete, però, qualche suino deve aver superato la fase sperimentale, dando vita ai super maiali cambogiani che, a quanto pare, ora sono utilizzabili anche come carne da macello e, forse, già presenti sulle nostre tavole.

Note e fonti:
[1] “I super maiali che hanno sconvolto il mondo
[2] Taglia e cuci genetico, la scienza crea il super maiale tutto muscoli

Nico ForconiControInformo.info

Allarme glifosato: erbicida nel gelato “Ben & Jerry’s”?

Erbicida nel gelato “Ben & Jerry’s”: denuncia presentata dai Verdi al parlamento europeo lancia l’allarme glifosato.

Erbicida nel gelato “Ben & Jerry’s”: denuncia presentata dai Verdi al parlamento europeo lancia l’allarme glifosato

Denuncia presentata dai Verdi al parlamento europeo lancia l’allarme glifosato: tracce di erbicida sarebbero state rinvenute nel gelato americano “Ben & Jerry’s”, marchio reperibile nelle gradi catene di supermercati europei.

La denuncia è stata presentata dal partito dei Verdi e ha scatenato la bufera al parlamento europeo. Nello specifico il diserbante è il glifosato, anche se le tracce riscontrate sono sotto la soglia minima per la sicurezza umana. Questo è un erbicida controverso perché il prodotto sarebbe cancerogeno.

Il glifosato è l’ingrediente attivo del marchio Roundup, prodotto dalla multinazionale americana Monsanto. Secondo gli scienziati, che hanno seguito il caso, la contaminazione potrebbe essere avvenuta attraverso l’alimentazione delle mucche oppure dagli ingredienti aggiunti come, ad esempio, biscotti e arachidi.erbicidaLa notizia preoccupante arriva però da Gilles-Eric Seralini, biologo francese, il quale ha dichiarato di essere “abbastanza sicuro che in questi gelati oltre al glifosato ci siano residui di petrolio e livelli di arsenico che creano problemi di salute nei bambini e negli adulti che li consumano abitualmente”.

Lo studio, condotto da un team scientifico in Francia, Paesi Bassi, Germania e Gran Bretagna, ha scoperto tracce di glifosato in 12 dei 14 prodotti analizzati con una quantità massima di 1,23 nanogrammi per millilitro.

I ricercatori hanno dato a topi, per due anni, una concentrazione di glifosato che era 25 volte inferiore a quello che è stato trovato nei gelati, evidenzia Giovanni D’Agata, Presidente dello “Sportello dei Diritti”. Dopo due anni, hanno mostrato danni ai reni, al fegato e alla tiroide. Il professor Jan Tytgat, tossicologo presso il KU Leuven, sottolinea che la ricerca di glifosato nella catena alimentare non è nuova.

“Lo abbiamo trovato già in birra, soia e pane, e ora anche in ghiaccio”, ha detto. Questi valori devono essere aggiunti cumulativamente se il consumatore li consuma tutti. “Non sappiamo ancora quanto sia pericolosa questa esposizione a lungo termine“, ha dichiarato il Professor Tytgat.

Una nuova tegola per i paesi europei investiti dal problema delle uova contaminate con l’insetticida Fipronil.

Fonte: Bellunopress – Dolomiti

Nico Forconi ControInformo.info

Cibo: la “crema” naturale per una sana abbronzatura

La biologa e nutrizionista Giuseppina Bentivoglio indica una serie di alimenti da assumere per rimanere in forma ed avere una tintarella perfetta.

Cibo – Cosa mangiare per rimanere in forma ed avere una tintarella perfetta

Nel seguente articolo si riporta parte dell’intervento della biologa e nutrizionista Giuseppina Bentivoglio che, intervisata da www.napolitoday.it, ha dato delle indicazioni su quale cibo assumere durante il periodo estivo per coniugare una corretta alimentazione ad un’abbronzatura impeccabile.Cibo

La protezione della pelle passa attraverso l’assunzione di sostanze antiossidanti, in grado di contrastare l’azione negativa dei radicali liberi prodotti dai raggi UV. I sopracitati carotenoidi (alfa e beta- carotene, licopene, luteina) sono notoriamente contenuti in alimenti di color giallo-arancio-rosso (carote, zucca, peperoni, albicocche, pomodoro, melone) ma anche, e a volte in concentrazione superiore, in vegetali a foglia verde come spinaci, broccoli, verza, prezzemolo. La vitamina E, che in realtà comprende una classe vasta di molecole (tocoferoli), è un potente antiossidante contenuto in semi e frutta oleosa (nocciole, mandorle), ma soprattutto nel prezioso olio extravergine di oliva, principale fonte lipidica della Dieta Mediterranea. Poi ci sono gli antiossidanti polifenolici come gli antociani responsabili del colore viola dell’uva, dei mirtilli, delle melanzane. Il processo di abbronzatura vero e proprio, invece, può essere coadiuvato fornendo al nostro organismo alimenti ricchi dell’amminoacido tirosina, contenuto in soia, pesce, pollo, tacchino, mandorle, avocado, semi di zucca, sesamo, e nelle banane. Oltre ad essere ricavata dagli alimenti, la tirosina può essere sintetizzata a partire dall’amminoacido essenziale fenilalanina, le cui fonti principali sono i legumi, le uova, il pesce. È importante tenere presente che l’enzima tirosinasi che catalizza la reazione di sintesi della melanina è rame-dipendente, quindi integriamo anche molluschi, frutti di mare, noci e cereali come orzo e avena. Un buon grado di pigmentazione cutanea previene anche la distruzione da parte degli UV di alcuni nutrienti come i folati, importanti soprattutto per le donne in gravidanza e per la fertilità maschile, preservando la riproduzione della specie.”

Fonte: www.napolitoday.it

Nico ForconiControInformo.info

Tisane – 10 benefici per il corpo

Le tisane sono derivati da una pianta, seme, frutta o radice. Le loro composizioni chimiche esatte variano a seconda del tipo di tè ma queste bevande sono di solito piene di antiossidanti e di altre proprietà medicinali che promuovono la salute. Vuoi sapere quali sono alcuni di questi benefici per la salute? Continua a leggere e lo scoprirai…

La maggior parte delle persone, appena sveglia, beve tè aromatizzati artificialmente, in alcuni casi aggiungendo grandi quantità di zucchero e vanificando, in questo modo, qualsiasi beneficio che potrebbe trarre da tale rituale mattutino. Per fortuna c’è una soluzione: le tisane, ideali per chi cerca di migliorare la propria salute.

1. Leniscono i raffreddori
Le tisane sono ottime per il trattamento di un raffreddore. L’erba di sambuco è una delle più efficaci, in quanto possiede proprietà decongestionanti. Questa aiuta a liberare i passaggi nasali, riduce la tosse pesante e può anche ridurre i sintomi di asma.

2. Anti invecchiamento
Poiché ricche di antiossidanti, le tisane che sono efficaci agenti anti-invecchiamento; prevengono i danni causati dai radicali liberi e riducono l’invecchiamento delle cellule.

3. Combattono la nausea
Le persone che regolarmente soffrono di nausea e vomito troveranno nelle tisane un rimedio molto utile; le donne incinte dovrebbero bere un paio di bicchieri di tè alle erbe ogni giorno.

4. Anti stress
Per la maggior parte delle persone, il tè ha un effetto confortante, che aiuta a ridurre i livelli di stress. Studi hanno dimostrato che alcune tisane possono anche aiutare le persone che soffrono di insonnia e altre condizioni di ansia. La camomilla è uno dei migliori mitigatori dello stress.Tisane5. Migliorano la digestione
Un altro effetto collaterale felice delle tisane è la loro capacità di migliorare la digestione. Aiutano nella ripartizione dei grassi nel tratto digestivo e facilitano la rimozione dei rifiuti, contribuendo ad alleviare la stitichezza e gli altri problemi digestivi.

6. Regolano i livelli di zucchero nel sangue
I pazienti diabetici che non dipendono dall’insulina, hanno notato miglioramenti significativi quando hanno consumato alcuni tipi di tè verde. In particolare, il mirtillo e salvia aiutano a mantenere bassi i livelli di zucchero nel sangue.

7. Anti infiammatori
A causa della sua densità di nutrienti, le persone hanno trovato sollievo dalle infiammazioni quando hanno consumato regolarmente tè verde. Esso fornisce anche sollievo da dolori reumatici. Le persone con diagnosi di artrite hanno notato una riduzione del dolore quando si beve il tè allo zenzero.

8. Purificano i reni
Le tisane, avendo un effetto disintossicante sul corpo, possono contribuire a mantenere puliti e funzionanti i reni contribuendo all’eliminazione delle tossine.

9. Antidepressivi
Oltre a contribuire a ridurre lo stress, le tisane possono agire come antidepressivi naturali.

10. Regolano la pressione sanguigna
Sempre più persone soffrono di pressione alta, patologia che può influenzare negativamente il cuore e i reni, causando complicazioni cardiovascolari. Le tisane possono contribuire a debellare queste malattie in modo naturale poiché hanno una bassa concentrazione di caffeina e sono ricche di fenoli e flavonoidi, potenti antiossidanti.

Avete ora almeno 10 motivi per cui valga la pena di inserire le tisane nella vostra dieta quotidiana. Ricordatevi di bere almeno un paio di tazze al giorno per attivare il vostro corpo e per usufruire della maggior parte di tutti i meravigliosi benefici appena elencati.
Fonte: www.collective-evolution

Traduzione e sintesi di Nico ForconiControInformo.info

Alimentazione vegana e prevenzione del cancro

Alimentazione vegana – molte persone stanno diventando consapevoli dei potenziali benefici per la salute nell’adottare una dieta vegana, dalla riduzione del colesterolo “cattivo” alla regressione di diabete di tipo 2. Se tutto ciò non fosse già abbastanza impressionante, alcuni studi hanno dimostrato che una alimentazione vegana può diminuire le possibilità di ammalarsi di cancro.

Questo studio si è concentrato in particolare sul sangue prelevato da coloro che seguono un’alimentazione vegana, che sono stati messi a confronto con coloro che si nutrono in maniera standard. La ricerca ha dimostrato che l’alimentazione vegana aiuta a combattere le cellule tumorali della prostata e che il sangue proveniente da coloro che seguono una dieta vegana è molto più efficace a fermare la crescita delle cellule cancerose, se tale regime alimentare vegetale viene seguito per almeno un anno.

Ai pazienti del gruppo sperimentale è stato prescritto un programma che si tratta di un vero e proprio di stile di vita che include un regime alimentare vegano integrato con soia (1 porzione giornaliera di tofu, più 58 grammi di una proteina di soia bevanda in polvere fortificato), olio di pesce (3 g al giorno), vitamina E (400 UI al giorno), selenio (200 mcg al giorno) e vitamina C (2 g al giorno); moderato esercizio aerobico (camminare 30 minuti 6 giorni settimanali); tecniche di gestione dello stress (yoga dolce a base di stretching, respirazione, meditazione, immaginazione e rilassamento progressivo per un totale di 60 minuti al giorno).

Studi successivi hanno dimostrato che anche coloro che soffrono di cancro al seno hanno tratto benefici nel passare ad un’alimentazione vegana dopo sole due settimane. È stato osservato un rafforzamento delle difese dopo soli 14 giorni di dieta a base vegetale unita all’esercizio fisico leggero che comprendeva il camminare 30-60 minuti al giorno.

I campioni di sangue sono stati prelevati da donne col cancro al seno e, dopo aver seguito un’alimentazione vegana per 2 settimane, accompagnata da esercizio fisico, il loro sangue è stato preso di nuovo ed i ricercatori hanno scoperto che tale variazione nello stile di vita e nell’alimentazione hanno rallentato la crescita del cancro, aumentando anche la capacità del sangue di uccidere le cellule tumorali.Alimentazione veganaSi può pensare che sia stato il solo esercizio fisico il responsabile del rallentamento dello sviluppo del cancro, così è stato realizzato un ulteriore studio che ha evidenziato come l’esercizio fisico leggero sia fondamentale nel rallentare la crescita delle cellule tumorali ma sia l’alimentazione vegana a raddoppiare la capacità di soppressione delle cellule tumorali.

Gli studi stanno confermando gli effetti benefici di un’alimentazione senza carne. Al giorno d’oggi, di mangiare a base vegetale è riconosciuto come non solo nutrizionalmente sufficiente, ma anche come un modo per ridurre il rischio di molte malattie croniche.

Anche l’American Dietetic Association, ha preso una posizione in merito, arrivando a concludere che le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le totali diete vegetariane o vegane, sono salutari, nutrizionalmente adeguate e possono fornire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune malattie.

Queste patologie includono malattie cardiache, cancro, diabete ed altro ancora.

Per alcuni sembra che lo sviluppo di cellule cancerose sia legato puramente alla sfortuna, è invece importante capire che il nostro stile di vita può avere un effetto diretto sul nostro corpo e sul rischio di sviluppare il cancro. Sono in molti ad affermare che il cancro non può esistere in un ambiente alcalino ed i prodotti di origine animale sono ben noti per causare nel nostro corpo uno stato eccessivamente acido; siamo noi a scegliere il nostro stile di vita e, soprattutto, il cibo che immettiamo nel nostro corpo e dobbiamo assumerci la responsabilità per la nostra salute invece di relegare il tutto nell’ambito della sfortuna.

Se il passaggio ad un’alimentazione vegana vi suona esagerato, sappiate che è possibile ottenere molti benefici per la salute di cui sopra, semplicemente scegliendo di ridurre drasticamente il consumo di carne e prodotti animali… riduzione che è un bene per la salute ed anche per l’ambiente che ci circonda.
Fonte: www.collective-evolution

Traduzione e sintesi di Nico ForconiControInformo.info

Cosa succede al corpo dopo 10 giorni senza zucchero

Zucchero – Un recente studio mirato ai bambini afferma che i danni causati dallo zucchero possono essere facilmente prevenuti e addirittura invertiti; mentre la maggior parte delle diete tendono a richiedere mesi per mostrare i risultati, riducendo il consumo di zucchero si notano effetti positivi immediati sulla salute generale.

Il Dr. Robert Lustig e il suo team di ricercatori della “University of California”, in San Francisco, sono stati in grado di diminuire i livelli di trigliceridi di 33 punti in media, facendo scendere il colesterolo LDL (cattivo) e la pressione diastolica di 5 punti. In soli 10 giorni, tutti i bambini che hanno partecipato allo studio hanno visto ridursi drasticamente il rischio di diabete di tipo 2.
Il test, effettuato solamente sui bambini, sembra suggerire benefici simili anche per gli adulti.

È importante sapere che non tutte le calorie sono creati uguali; 100 calorie di zucchero non sono come 100 calorie di spinaci. Purtroppo le aziende alimentari tendono a sorvolare su questo tema cercando di far credere che “a basso contenuto calorico” sia sinonimo di “sano”. In realtà, non dovremmo concentrare la nostra attenzione sul conteggio delle calorie ma sugli ingredienti contenuti nel nostro cibo. Per quanto riguarda lo zucchero, fatto che sia pubblicizzato come “senza grassi,” è una pura manovra di marketing intelligente poiché, anche se lo zucchero in sé non contiene grassi, viene immagazzinato come un grasso all’interno del sistema, soprattutto se ingerito in grandi quantità in un lasso di tempo breve.
ZuccheroPer una media di 2.000 calorie al giorno, la Fondazione Heart and Stroke raccomanda che non più del 10% delle calorie che consumiamo dovrebbero provenire da zuccheri aggiunti, che è circa 12 grammi; considerate che una lattina di soda contiene circa l’85% di questo apporto. In verità non abbiamo bisogno di alcuna aggiunta di zuccheri nella nostra dieta, in quanto non forniscono alcun valore nutritivo per il corpo. Gli zuccheri presenti naturalmente negli alimenti integrali sono gli unici di cui abbiamo bisogno. Ma, come detto sopra, lo zucchero viene aggiunto agli alimenti praticamente tutti trasformati quindi può essere difficile evitare; tuttavia, se si leggono le etichette degli ingredienti diligentemente, si può fare. zuccheri aggiunti vengono in molti travestimenti, in modo da guardare fuori per i suoi vari nomi, tra cui: il glucosio / fruttosio, sciroppo di fruttosio, sciroppo di mais, saccarosio, maltosio, destrosio, zucchero di barbabietola, zucchero di canna, succo di canna disidratato, destrina e maltodestrine, per citarne alcuni.

Per finire, alcuni studi hanno dimostrato che lo zucchero crea dipendenza come le droghe pesanti e, in alcuni casi, si è affermato addirittura che lo zucchero sia una droga!
Fonte: www.collective-evolution.com

Traduzione e sintesi di Nico ForconiControInformo.info