CIA rilascia archivio segreto Bin Laden: videogame e gatti

A distanza di oltre 6 anni dal raid in Pakistan che avrebbe portato alla morte di Osama Bin Laden, la CIA rilascia l’archivio segreto del leader di Al-Qaeda: nel suo PC videogiochi, film porno e filmati di gattini.

La CIA rilascia l’archivio segreto di Osama Bin Laden: nel suo PC videogiochi, film porno e gattini

Oltre sei anni fa, con l’uccisione di Osama Bin Laden, ci fu detto che la CIA era entrata in possesso del suo archivio segreto, realizzando uno dei più grandi colpi dello spionaggio americano dalla seconda guerra mondiale.
Lo “Strike team”, recuperando computer, dischi, Dvd ed altre attrezzature del leader di Al-Qaeda, aveva messo le mani su un vero e proprio “tesoro di informazioni”, secondo quanto affermato dall’allora Amministrazione Obama.

1 Novembre 2017 – Rilascio di materiale segreto

Bin LadenAnime, hentai, videogiochi e filmati di YouTube sui gattini, sono questi alcuni dei file trovati nell’archivio segreto di Osama Bin Laden.
A renderli noti è stata la CIA, che, dopo 6 anni e mezzo di lavoro ininterrotto sui file per consentire la visualizzazione del materiale da qualsiasi dispositivo, riducendo al minimo eventuali rischi per gli utenti”, ha svelato al pubblico circa 470 mila contenuti presenti nel computer sequestrato durante il raid in Pakistan, il 2 Maggio del 2011.

Nell’hard disk, alle immagini di armi e riferimenti al terrorismo, al momento non disponibili per motivi di “sicurezza nazionale”, si aggiunge, forse sostituisce sarebbe il termine più appropriato, una lista di videogiochi, da Pacman a Street Fighters, di anime, da Naruto a Dragon Ball, fino ad arrivare ai video di gattini su YouTube.

Ovviamente, tutto questo materiale, scaricato illegalmente da Osama Bin Laden all’interno del suo PC, è solo una parte dei file contenuti nell’archivio segreto del leader di Al-Qaeda; alcuni documenti, infatti, sono di “natura sensibile” e “protetti da segreto”.

Se credete, però, che per “protetti da segreto” si intenda materiale inerente al terrorismo, vi sbagliate; parliamo di filmati pornografici o di materiale protetto da copyright e, proprio a tal proposito, la CIA ricorda che “i proprietari di copyright possono richiedere la rimozione dei loro contenuti, presentando un avviso via mail a Central Intelligence Agency, Office of Public Affairs, Washington, DC, 20505; via fax al 571-204-3800; o tramite il pulsante di contatto sulla homepage CIA.gov.”Bin LadenBin LadenBin LadenPer chi volesse saperne di più: www.cia.gov

Nico Forconi ControInformo

Stiamo combattendo il terrorismo… creando più terrorismo

Washington e Londra sono più interessate ai cambi di regime all’estero di qualsiasi contraccolpo possa venire al resto di noi in patria. Semplicemente non si preoccupano del prezzo che paghiamo per le loro azioni di politica estera. Nessun grande annuncio della nuova determinazione a “combattere il terrorismo” può avere successo se non si capisce che cosa provoca veramente il terrorismo. Loro non ci odiano perché siamo ricchi e liberi. Ci odiano perché li bombardiamo.

Quando pensiamo al terrorismo, il più delle volte pensiamo agli orrori di un attacco in stile Manchester, dove un attentatore suicida radicalizzato va in una sala da concerto e uccide decine di civili innocenti. È stato un atto imperdonabile di barbarie e di certo ha terrorizzato la popolazione

Quelli che sono meno considerati sono gli attacchi che lasciano molti più civili morti, capitano quasi tutti i giorni non raramente, e producono una costante sensazione di terrore e paura. Questi sono i civili che ricevono le bombe Usa e dei loro alleati in luoghi come la Siria, lo Yemen, Afghanistan, Somalia e altrove.

La scorsa settimana, gli Stati Uniti e gli attacchi della “coalizione” contro la Siria hanno causato la morte di oltre 200 civili e centinaia di feriti. Infatti, anche se l’intervento degli Stati Uniti in Siria avrebbe dovuto proteggere la popolazione dagli attacchi del Governo, gli attacchi aerei Usa hanno ucciso più civili negli ultimi mesi degli attacchi aerei del Governo di Assad. Questo è come quando un medico uccide il suo paziente per salvarlo.

Crediamo veramente di combattere il terrorismo terrorizzando civili innocenti all’estero? Quando capiremo che “danno collaterale” è solo un’altra parola per “omicidio”?

Quello presentato come un successo del recente vertice del G7 in Sicilia è stato un accordo generale ad unirsi per “combattere il terrorismo”. Non siamo stati in “guerra al terrorismo” per gli ultimi 16 anni? Ciò significa in realtà più sorveglianza di civili innocenti, un giro di vite sulla libertà di parola e di Internet, e molte altre bombe sganciate all’estero. Dopo 16 anni di lotta al terrorismo, la situazione è ancora peggiore di quando abbiamo iniziato. Questo non può essere considerato un successo.Terrorismo

I governi sostengono che più sorveglianza ci terrà al sicuro. Ma il Regno Unito è già lo stato di sorveglianza più invadente nel mondo occidentale. Il terrorista di Manchester era sicuramente sullo schermo radar. Secondo quanto riportato dalla stampa, era noto ai servizi segreti britannici, aveva viaggiato e, eventualmente, è stato addestrato nella fabbricazione di bombe in Libia e Siria, i suoi familiari hanno avvertito le autorità che lui era pericoloso. Che altro aveva bisogno di fare per segnalare che poteva essere un problema? Eppure in qualche modo, anche nell’orwelliano Regno Unito, le autorità hanno perso tutti gli indizi.

Ma è anche peggio di così. Il Governo britannico ha effettivamente concesso il permesso per i suoi cittadini di origine libica di recarsi in Libia e combattere al fianco di Al-Qaeda per rovesciare Gheddafi. Dopo mesi di battaglia e indottrinamento, poi ha accolto questi cittadini radicalizzati di ritorno in Gran Bretagna. E dovremmo essere sorpresi e scioccati dei loro attacchi?

Il vero problema è che Washington e Londra sono più interessate ai cambi di regime all’estero di qualsiasi contraccolpo possa venire al resto di noi in patria. Semplicemente non si preoccupano del prezzo che paghiamo per le loro azioni di politica estera. Nessun grande annuncio della nuova determinazione a “combattere il terrorismo” può avere successo se non si capisce che cosa provoca veramente il terrorismo. Loro non ci odiano perché siamo ricchi e liberi. Ci odiano perché li bombardiamo.
Fonte: ronpaulinstitute.org

Nico ForconiControInformo.info

Manchester Arena – Quello che i media non ci hanno detto

Manchester Arena – Tutto quello che media e politici non vogliono si sappia su Salman Abedi, prodotto del rovesciamento di Gheddafi in Libia e “ribelle” armato in Siria.

Manchester Arena – Tutto quello che media e politici non vogliono si sappia su Salman Abedi, prodotto del rovesciamento di Gheddafi in Libia e “ribelle” armato in Siria

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CIA premia Principe saudita per sforzi contro terrorismo

Mohammed bin Nayef bin Abdulaziz al-Saud, Principe eriditario saudita, ha ricevuto una targa dalla CIA per il lavoro di intelligence svolto in materia di antiterrorismo.

Arabia Saudita – Principe ereditario riceve una targa dalla CIA per il lavoro di intelligence svolto in materia di antiterrorismo

Il sito Moon of Alabama ci informa di come il principe ereditario saudita Mohammed bin Nayef bin Abdulaziz al-Saud, Vice Primo Ministro e Ministro degli Interni, abbia ricevuto una targa dalla CIA per il suo distinto il lavoro di intelligence antiterrorismo e per il suo contributo per garantire la pace e la sicurezza internazionale.
La targa, che prende il nome di “George Tenet”, è stata consegnata dal Direttore della CIA Michael Pompeo.

Nonostante le smentite di rito da parte dell’Arabia Saudita, i rapporti con lo Stato Islamico e con il terrorismo internazionale sembrano tutt’altro che limpidi; il dossier consegnato da Vladimir Putin al summit di Antalya, durante il G20 del 2015, redatto da “Brookings Institution”, è solo uno dei tanti documenti che dimostrano la complicità tra l’Arabia Saudita e l’ISIS.Arabia SauditaSecondo Fuad Hussein, capo di gabinetto del leader del Kurdistan iracheno Massoud Barzani, “molti Stati arabi del Golfo, in passato, hanno finanziato gruppi sunniti in Siria ed Iraq che sono confluiti in Isis o in Al Nusr,a consentendogli di acquistare armi e pagare stipendi”.
David Phillips, ex alto funzionario del Dipartimento di Stato Usa ora alla “Columbia University” di New York, assicura, sempre secondo il Brooking Institute che “sono molti i ricchi arabi che giocano sporco, i loro Governi affermano di combattere Isis mentre loro lo finanziano”.

Secondo il blog Money Jihad le più importanti fonti di finanziamento dell’Isis sono “le sadaqa [donazioni volontarie] dai donatori arabi del Golfo, la vendita di petrolio e il controllo di infrastrutture chiave”. In particolare, le sadaqa sono arrivate, nel passato, da donatori privati sauditi, del Qatar, del Kuwait, degli Emirati Arabi e anche dall’Indonesia, specifica il blog.

Alla luce di tutto ciò, una targa all’Arabia Saudita per gli sforzi in ambito di antiterrorismo e per il suo contributo per garantire la pace e la sicurezza internazionale, ci sembra più che meritata.

Nico ForconiControInformo.info

Hillary Clinton ha assunto terroristi di Al-Qaeda per proteggere diplomatici USA

Hillary Clinton, secondo quanto riportato da Fox News, avrebbe assunto terroristi di Al-Qaeda per proteggere i diplomatici degli Stati Uniti a Bengasi.
Fox News, in un recente articolo, sostiene che l’avamposto diplomatico americano a Bengasi, sarebbe stato protetto da attacchi terroristici grazie al reclutamento di guardie di sicurezza che poi si sono dimostrate essere le stesse che avrebbero contribuito a realizzare tali attacchi l’11 Settembre del 2012.

Hillary Clinton, secondo quanto riportato da Fox News, avrebbe assunto terroristi di Al-Qaeda per proteggere i diplomatici degli Stati Uniti a Bengasi

Fox News, in un recente articolo, sostiene che l’avamposto diplomatico americano a Bengasi, sarebbe stato protetto da attacchi terroristici grazie al reclutamento di guardie di sicurezza che poi si sono dimostrate essere le stesse che avrebbero contribuito a realizzare tali attacchi l’11 Settembre del 2012.

Il Dipartimento di Stato americano, per mano di Hillary Clinton, nonostante obiezioni interne, avrebbe approvato e siglato un accordo con una società privata per mettere in sicurezza i diplomatici statunitensi d’istanza a Bengasi; la ditta, secondo quanto raccontato da Fox News, dopo aver incassato dal Dipartimento di Stato 9,2 milioni di Dollari, avrebbe reclutato le guardie da inserire nel team “Blue Mountain” attraverso annunci nei giornali locali. Secondo una fonte d’istanza a Bengasi fino a Novembre 2011, “le guardie che sono state assunte erano del posto e facevano parte dei gruppi di Ansar al-Sharia e Al-Qaeda che operano a Bengasi. Chi ha approvato i contratti presso il Dipartimento di Stato ha assunto […] libici locali che non sono stati controllati”.

John Tiegen, uno dei contraenti della CIA che la sera dell’attentato ha risposto al fuoco nonché co-autore del libro “13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi”, ha confermato a Fox News che tra i libici che hanno attaccato il consolato quella notte, vi erano anche le guardie che lavorano per Blue Mountain:

Molti dei libici locali che hanno attaccato il consolato la notte dell’11 settembre 2012, sono state guardie reali che il Dipartimento di Stato, sotto Hillary Clinton, ha assunto per proteggere il consolato a Bengasi. Le guardie erano gente del posto senza esperienza nella fornitura di sicurezza. La maggior parte di loro non aveva mai ottenuto un lavoro all’interno della sicurezza in passato.
Blue Mountain, nel momento in cui si aggiudicò l’appalto dal nostro Dipartimento di Stato, non aveva dipendenti ed aveva fretta di trovare personale disposto a lavorare, a prescindere dalla provenienza.

Hillary ClintonUna ex guardia che ha assistito all’attacco, Weeam Mohamed, avrebbe confermato, in una e-mail inviata alla Commissione dei Cittadini per Bengasi e ottenuta da Fox News, che almeno quattro delle guardie assunte da Blue Mountain hanno preso parte all’attacco.

Sebbene il portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby abbia affermato che, nonostante i “rapporti della performance delle nostre guardie locali erano critici, non siamo a conoscenza di alcuna prova che hanno partecipato agli attacchi stessi”, Chiara Lopez, membro della Commissione dei cittadini su Bengasi, è convinta che “il Dipartimento di Stato di Hillary Clinton in realtà ha assunto le stesse persone che, insieme ai loro alleati jihadisti a Bengasi, ci ha attaccato, uccidendo l’ambasciatore americano Chris Stevens e Sean Smith, nonché gli appaltatori della CIA Glen Doherty e Ty Woods.

Charles Tiefermembro della Commissione per i contraenti in tempo di guerra, invischiato nella vicenda Panama Papersha riferito a Reuters che la “Blue Mountain era praticamente sconosciuta ai circoli che hanno studiato gli appaltatori di sicurezza privati che lavorano per gli Stati Uniti, prima degli eventi di Bengasi”; le dimensioni dell’operazione, un contratto da 767.767 Dollari al mese, hanno spinto la società a ricercare e reclutare personale attraverso annunci sui giornali locali e sui siti web, trascurando screening delle guardie ed assumendo individui potenzialmente pericolosi tra cui “il fratello minore del leader di Al-Qaeda di Bengasi”.

Per approfondimenti www.foxnews.com

Nico ForconiControInformo.info